Le terapie rigenerative possono aiutare a ridurre dolore e infiammazione in alcuni pazienti con artrosi iniziale o moderata, ma non permettono di “ricrescere” completamente la cartilagine consumata. L’indicazione dipende da età, grado di artrosi, peso corporeo, attività fisica e condizioni dell’articolazione. Per questo è importante una valutazione ortopedica specialistica prima di scegliere il trattamento.
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Il sospetto di artrosi aumenta quando il dolore compare durante il cammino, dopo lunghi periodi in piedi o al risveglio, associato a rigidità, gonfiore o difficoltà nei movimenti. In alcuni casi il ginocchio può “scricchiolare” o perdere stabilità.
Le moderne protesi hanno una lunga durata, spesso superiore ai 15-20 anni, ma la durata effettiva dipende da molti fattori: età, peso, attività fisica, qualità ossea e corretto recupero post-operatorio.
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile tornare a svolgere attività fisica. Cammino, bicicletta, trekking leggero, nuoto e palestra controllata sono generalmente compatibili dopo il recupero. Gli sport ad alto impatto devono invece essere valutati caso per caso.
La chirurgia robotica e i sistemi di assistenza computerizzata permettono una pianificazione molto accurata del posizionamento protesico, soprattutto nel ginocchio. Tuttavia il risultato dipende sempre anche dall’esperienza del chirurgo e dalle caratteristiche del paziente.
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La protesi di anca o di ginocchio viene presa in considerazione quando dolore e limitazione funzionale compromettono qualità della vita, sonno, autonomia o attività quotidiane, e quando terapie conservative come fisioterapia, farmaci o infiltrazioni non sono più sufficienti.
No. Le infiltrazioni non eliminano l’artrosi, ma possono aiutare a controllare dolore e infiammazione. Acido ialuronico, corticosteroidi o medicina rigenerativa vengono scelti in base allo stadio della malattia e ai sintomi.
Dal sito è possibile richiedere una visita tramite la sezione contatti o consultando le sedi disponibili.
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L’attività chirurgica viene svolta in diverse strutture del territorio di Parma, incluse strutture specializzate nella chirurgia protesica e nella traumatologia sportiva.
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Il recupero varia da paziente a paziente. In genere la ripresa del cammino avviene rapidamente, mentre il recupero completo della funzionalità richiede alcune settimane o mesi, accompagnato da fisioterapia mirata.
No. Non tutte le lesioni meniscali devono essere operate. In alcuni casi fisioterapia, rinforzo muscolare e modifiche dell’attività fisica possono essere sufficienti.
In alcune condizioni sì. La fisioterapia può migliorare forza muscolare, mobilità e controllo del dolore, ritardando o evitando l’intervento chirurgico. Tuttavia nelle forme avanzate di artrosi o nelle lesioni instabili potrebbe non essere sufficiente.
Dipende dal problema ortopedico. Alcune condizioni traumatiche richiedono un intervento rapido, mentre molte patologie degenerative possono essere trattate inizialmente con terapie conservative. La decisione va personalizzata.
Nella maggior parte dei casi sì, ma il ritorno allo sport richiede tempi adeguati e un percorso riabilitativo preciso. Il recupero completo può richiedere diversi mesi, soprattutto negli sport con cambi di direzione o salti.
I sintomi più frequenti sono dolore localizzato, gonfiore, blocco articolare, sensazione di cedimento o difficoltà a piegare completamente il ginocchio. La diagnosi si basa sulla visita specialistica e, se necessario, sulla risonanza magnetica.
Il dolore notturno all’anca può essere legato ad artrosi, infiammazione dei tendini, borsite o problemi lombari irradiati. Se persiste per settimane o disturba il sonno, è utile una valutazione ortopedica.